27/11/2004          
               
  Dopo una prima fase sperimentale a livello   
  regionale (1998), il 21 giugno 1999    
  venne introdotto il Corriere Prioritario che si   
  decise di caratterizzare anche con un francobollo 
  esclusivamente dedicato.        
  Era un valore da l. 1.200 (costo del servizio)  
  dalle caratteristiche grafiche e tecniche affatto   
  insolite.          
  Il disegno era (è)  di una banalità quasi sconcertante,
  realizzato da un'agenzia pubblicitaria esterna   
  (Batesitalia);il metodo di stampa combinava: tipografia,  
  serigrafia, flessografia e il francobollo ottenuto,  
  accoppiato a un'etichetta " Posta Prioritaria/Priority 
  Mail" (la lingua inglese ha ormai soppiantato quella 
  francese  che pur rimane la lingua ufficiale del' UPU )
  era autoadesivo stampato separato l'uno dall'altro 
  in fogli di supporto da 28 ( attualmente da 40)  
  esemplari.          
  La dentellatura è simulata con una fustellatura(11).
  Ne sono uscite diverse versioni, oltre che in fogli,  
  anche in carnet da 4 o 8 pz.      
  E' senz'altro il francobollo più discusso degli   
  ultimi anni. Ormai è uno di quelli che si trova più   
  frequentemente sulla corrispondenza e la sua foggia 
  anonima non spinge certo all'attenzione.    
  Come la moneta cattiva che scaccia la buona    
  ( secondo la notissima legge economica)  
  così il francobollo prioritario sta percorrendo  
  una stagione di assoluta preminenza sulla   
  corrispondenza, eliminando di fatto l'uso di   
  francobolli commemorativi, che già era molto ridotto.
  Proteste provenienti da tutto il mondo filatelico e   
  non solo non hanno ottenuti risultati     
  apprezzabili : l'attuale normativa prescrive   
  tassativamente l'uso di questo francobollo per la   
  posta prioritaria, e ciò - è il motivo ufficiale - per    
  permettere l'individuazione certa da parte dei lettori 
  ottici automatici in dotazione hai centri postali di  
  smistamento . Anche a questa teoria esistono   
  deroghe : corrispondenza regolarmente inviata  
  senza il supporto di francobolli prioritari che  
  hanno avuto l'inoltro in tempi e modi prioritari .  
  In nessun'altra azienda postale evoluta del mondo 
  è però necessario , per smistare la posta prioritaria
  l'uso di un francobollo apposito, e c'è perciò chi   
  ritiene che la ragione vera per cui si vuole    
  mantenere l'esclusiva dell'uso di questo francobollo
   sia solo una questione d'immagine verso il grande 
  pubblico degli utenti.          
  Sono state investite grandi somme pubblicitarie    
  per il lancio del nuovo servizio, e si ritiene che il   
  pubblico ormai lo identifichi con quel francobollo;  
  cambiarlo o eliminarlo si tradirrebbe in un grave   
  danno d'immagine .        
  Anzi, nel pieno delle proteste e delle polemiche sono
  stati realizzati anche nuovi tagli per altri porti e diversi
  dallo standard.          
  Recenti timidi segnali fanno ben sperare : su   
  sollecitazioni di molte parti del mondo filatelico con la 
  FEDERAZIONE fra le SOCIELTA' FILATELICHE  
  ITALIANE in prima linea, attualmente vengono   
  emessi anche francobolli commemorativi  
  ufficialmente autorizzati ad affrancare la posta  
  prioritaria (hanno un particolare della vignetta  
  trattato con inchiostrazione interfrenziale) , del valore 
  necessario e con la classica etichetta blu che   
  caratterizza il servizio.        
               
  tratto da :"La Repubblica Italiana" di Crevato/Selvaggi